La cappella di S.Grato - www.pavoneviva.it

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La cappella di S.Grato

Costruita sulle propaggini sud della Paraj Auta (vedi scheda  “Pavone Canavese (TO) : incisioni rupestri sul Monte Appareglio”), la chiesetta, di cui si ha notizia già intorno al 1100, fu originariamente dedicata a San Giovanni di Quarto e solo il 7 settembre 1585, dopo un pellegrinaggio della comunità locale che si affidò a san Grato implorando la cessazione della peste, cambiò l’intitolazione.
La cappella e anche il culto di san Grato, taumaturgo, a Pavone sono antichissimi e si ritiene che rappresentino l’opera di evangelizzazione della Chiesa verso la popolazione locale; infatti, sui monti di Pavone, è accertata la presenza di popolazioni a partire dall’età del Bronzo finale (X secolo a.C.) sino all’età romana. In origine l’unica navata era dotata di due campate a cui ne fu aggiunta un’altra nel XVII secolo, mentre nel secolo successivo fu edificato il campanile.

La cappella viene descritta nel 1731 dal Curato di Pavone e viene indicato che, attigua alla cappella, a nord-est, c’è una casa con quattro stanze e due “crotte” (cantine). Questo edificio era abitato dal romito al quale era delegata la cura della chiesa e la coltivazione del vigneto e dei boschi attigui. La presenza del romito è attestata ancora all’inizio del ‘900. Sono in corso restauri dell’edificio.
La cappella, con annesso Romitorio, si presenta oggi con una facciata barocca intonacata, l’abside è esternamente rettangolare, in pietra a vista come le pareti laterali. All’interno sono conservati pregevoli AFFRESCHI del 1424, opera di “Jacobus pictor civis Yporegie”, Giacomino da Ivrea: ai lati dell’altare le figure di san Pietro con la chiave del Paradiso e di sant’Andrea con la croce omonima (patroni di Pavone). Altri frammenti si notano nell’abside, dopo che venne tolta un’intonacatura successiva. La Cappella di San Grato conserva inoltre affreschi e dipinti di epoca più tarda, di buona fattura.
Da:http://archeocarta.org/pavone-canavese-to-cappella-san-grato/
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