www.pavoneviva.it

Vai ai contenuti

Pavone Da Vivere
Una realtà storica dove merita fermarsi



    Pavone Canavese


Pavone fu insediamento umano attestato sin dall’età del Bronzo, documentato in epoca romana e sviluppato nel medioevo; nel suo territorio transitava la strada che da Eporedia (Ivrea) portava ad Augusta Taurinorum (Torino). Durante le invasioni degli ungari e dei saraceni a Pavone, intorno alla Chiesa romanica di San Pietro (X–XI secolo), fu costruita una cinta muraria, alta 4-5 metri, con all’interno alcuni edifici; questo era il primo nucleo del ricetto cioè il rifugio, ricovero, luogo fortificato dove gli uomini del contado tenevano al sicuro i raccolti e vi portavano in caso d’allarme la famiglia, gli animali e gli strumenti d’uso quotidiano.

La costruzione del castello venne abbellita nel secolo successivo e tra il 1326 e 1346 fu edificata anche una nuova ala a nord, caratterizzata da finestre ad arco acuto e da una torre-porta avente la funzione d’ingresso. Alla fine del XIV secolo ci furono dei nuovi interventi architettonici che riguardarono i torrioni a pianta circolare, inseriti nella cinta esterna, ed altre sale aggettanti verso l’area del cortile. Nel XV secolo venne costruito un muro merlato a divisione tra il cortile (del Vescovo) e la parte rustica (dove si trova la chiesa, allora di proprietà della popolazione locale). Vennero anche eseguiti alcuni restauri nelle cucine e costruita una scala a chiocciola interna.

Nel 1688 il duca Vittorio Amedeo II tenne accampamento militare tra Pavone e Romano e soggiornò nel castello di Pavone. Successivamente, nel corso del 1700, il castello fu abbandonato al degrado. Nel 1870 il castello venne espropriato dallo Stato italiano. Nel 1885 il portoghese Alfredo d’Andrade (architetto, viaggiatore, pittore, incisore e creatore, l’anno precedente, del Borgo Medioevale di Torino) acquistò il castello al prezzo di 7000 lire ed iniziò i lavori di restauro.
Da Archeocarta
http://archeocarta.org/pavone-canavese-to-castello-ricetto


Il centro storico




Pavone fu insediamento umano attestato sin dall’età del Bronzo, documentato in epoca romana e sviluppato nel medioevo; nel suo territorio transitava la strada che da Eporedia (Ivrea) portava ad Augusta Taurinorum (Torino).
Durante le invasioni degli ungari e dei saraceni a Pavone, intorno alla Chiesa romanica di San Pietro (X–XI secolo), fu costruita una cinta muraria, alta 4-5 metri, con all’interno alcuni edifici; questo era il primo nucleo del ricetto cioè il rifugio, ricovero, luogo fortificato dove gli uomini del contado tenevano al sicuro i raccolti e vi portavano in caso d’allarme la famiglia, gli animali e gli strumenti d’uso quotidiano.

Il 9 luglio dell’anno 1000 l’imperatore Ottone III di Sassonia concesse al vescovo d’Ivrea una giurisdizione sul territorio circostante la città comprendente anche Pavone. I Vescovi, nel secolo XI, fecero costruire fuori le mura una grande torre (dongione o mastio).

L’area contenuta tra queste mura era di circa due ettari (lunga 200 metri circa da nord a sud e larga 60 metri da est a ovest). I vescovi si impegnarono, nel corso dei secoli, in numerose opere di ampliamento e fortificazione dell’insediamento: nel XII secolo aggiunsero al maschio un edificio composto da due piani dei quali il pianterreno era usato come stalla e il primo piano come residenza.
Cosa vedere
Cappella di S.Grato
S.Andrea Apostolo
Chiesa di S. Marta
Il Ricetto
localmente detto al plurale Ij Ruset, è situato nella parte alta del paese, a ridosso del castello. Restano ancora numerose cellule risalenti al XIV secolo e tuttora conservate allo stato originario. È pure ben conservata una delle torri-porte di accesso, a pianta quadrata.

Cappella di San Grato
Costruita sulle propaggini sud della Paraj Auta, un'area che porta evidenti testimonianze di culti primitivi (centinaia di incisioni a forma di coppella). All'interno della Chiesa vi sono affreschi eseguiti da Giacomo da Ivrea nel 1424 e raffiguranti San Pietro e sant'Andrea, Patroni di Pavone.

Chiesa della Madonna delle Grazie
Ospita un artistico coro in noce in stile barocco, una maestosa pala d'altare lignea attribuita ai Maestri della Valsesia, una bella statua lignea della Madonna del Carmine, numerosi ex-voto e tele del Settecento.

Chiesa di San Rocco
Bell'esempio di barocco piemontese, monumento nazionale. Sorge a seguito di voto fatto nel 1585 dalla popolazione di Pavone durante la peste. L'altare, in stile barocco, proviene dal Santuario di Belmonte dove era stato asportato dai soldati napoleonici.

Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo
Monumentale edificio con facciata in stile neoclassico dominata da quattro colonne ioniche che portano ad un timpano triangolare. La posa della prima pietra avviene il 30 novembre 1809 mentre l'opera sara` ultimata nel 1826.
La chiesa ha forma di croce greca, con il braccio nord allungato per dar spazio ad un bel coro con stalli lignei finemente scolpiti. Ha due altari lateriali ed una pregevole pala d'altare. Dotata di un imponente organo, uno dei capolavori di "Felice Bossi", installato nel 1855, strumento di rilievo nell'arte organaria ottocentesca italiana. Ospita una venerata statua lignea della Madonna.
 

Chiesa sconsacrata di Santa Marta
La chiesa era dedicata ai Santi Michele e Marta, nella facciata era posta la statua di San Michele. Aveva un solo altare, il coro, la sacrestia e il campanile, con una campana di 25 rubbi
Piazza Municipio,1
10018 Pavone Canavese (TO) - Italy
Telefono: (+39) 0125.51009
Fax: (+39) 0125.516539
EMail: servizi.generali@comune.pavone.to.it
Torna ai contenuti