Chiesa di Santa Marta - www.pavoneviva.it

Vai ai contenuti
Chiesa sconsacrata  di S. Marta

Notizie storiche si trovano nel libro di Pietro Ramella “Pavone, antica comunità nel Canavese” del 1978, nella documentazione della Visita Pastorale del 1585 e nel “Libro dell’esatto e dello speso” della Confraternita di Santa Marta che contiene molte notizie sul sodalizio e sulla vita della cappella, sede di incontri di preghiera tra i confratelli, le loro processioni e le partecipazioni ai funerali.
La Confraternita disponeva di lasciti di terreni e di denaro e si estinse nel 1898 per mancanza di fedeli e di fondi.

La chiesa era dedicata ai Santi Michele e Marta, nella facciata era posta la statua di San Michele. Aveva un solo altare, il coro, la sacrestia e il campanile, con una campana di 25 rubbi (dati del 1839). Il locale a lato della navata centrale, adibito a coro, conteneva stalli lignei, venduti nel corso degli anni per problemi finanziari.
Dopo lo scioglimento della Confraternita la chiesa andò in decadenza e dal 1935 fu adibita alle opere parrocchiali: sala per rappresentazioni teatrali, conferenze e sala cinematografica. Le volte interne sono ancora ben conservate ed i muri sono ornati da fregi a stucco in gran parte integri.

La Comunità pavonese ha sempre più utilizzato la struttura come punto di riferimento sociale e culturale e nel 2004 venne stilato, tra la Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo ed il Comune, un Comodato ad uso gratuito della durata di 20 anni. La comunità ha sempre prestato attenzione ai bisogni strutturali, come dimostra l’importante ristrutturazione degli interni eseguita tra il 1998 e il 2004: l’eliminazione delle sovrastrutture e la realizzazione di una nuova pavimentazione, dell’impianto termico e dei servizi igienici.
Torna ai contenuti